Metodo base

Elementi in movimento - Il corpo e il tessuto emotivo
Una sessione teorico pratica di tre giorni
Un operatore del massaggio deve sapere come e perché un corpo si muove. I tessuti, nella staticità e nel movimento, danno forma al corpo, ed ogni diversa forma ci fa capire che il pensiero emotivo personale va sostenuto da due mani che lo comprendono nel pieno rispetto della naturale conformazione, anche là dove una cellulite intimidisce l’amor proprio.

Inizia un viaggio profondo nelle cellule degli strati corporei e nel ruolo che hanno nella rappresentazione psico-emotiva. L’intera mappa degli inestetismi, viene specificata, tradotta e compresa, con l’obiettivo di ridurli attraverso il movimento cellulare dei tessuti.

Verranno acquisite 5 manualità specifiche, applicate al massaggio, al messaggio ed alle sensazioni.
Il Metodo secondo Elena
Sessione teorica di due giorni
La frequentazione di Studi di riflessologia 1-2-3 permette ad un operatore di applicare il Metodo con una quantità di informazioni necessaria per destreggiarsi in maniera efficiente con la mappa plantare e corporea utilizzando l’interpretazione psicosomatica dei vari disagi fisici.
Arrivati a questo punto è necessario addentrarsi nel mondo dell’anamnesi e della comprensione del “perchè” e del “come” l’utilizzo delle specifiche manualità sono importanti per la fruibilità del Metodo nella sua interezza.
Elena vi farà entrare nella psicogenesi secondo la visione del Metodoluciatorricianci, e vi descriverà come e quanto questa sia l’artefice e responsabile della trasformazione fisica di un individuo.
Ogni alterazione antiestetica, ogni disagio corporeo sono la risultanza di una distorsione emotiva che ha portato la psiche a scegliere un copione di una storia difficile da raccontare.
Tutte le risposte e le modalità che conducono alla bellezza interiore ed esteriore sono nate con noi, e riabilitarle scoprendo il loro nascondiglio è doveroso per dare forma al cambiamento.
Un cambiamento chiamato “rinascita”.

Contenuti
Il Metamero: il nascondiglio del “farò”.
La Dermalgia: il nascondiglio del “valore”.

Il piede: il nascondiglio della “via maestra”.
I tessuti: i nascondigli del “io”

PERCHE’ FREQUENTARE QUESTO CORSO

Gli argomenti trattati in questa sezione didattica condurranno l’operatore nelle profondità della psicosomatica, dove ogni cosa ha un significato e di conseguenza una risposta.
Risposta che deve prendere forma attraverso la conoscenza dettagliata di tutte le mappe corporee, le quali devono essere lette scegliendo il giusto tono e la giusta motivazione.
Una visione d’insieme dell’essere umano scandagliata nei suoi più reconditi segreti.

Massaggio linfodrenante strutturale (superficiale, intermedio e profondo)
Sessione teorico-pratica di tre giorni
Trattenere un’emozione è come mettersi in tasca un fiammifero acceso. I risultati sono stress e processi infiammatori.

Il massaggio linfodrenante strutturale è una manualità finalizzata a rendere più elastico il tessuto linfatico collegato a quello connettivale. Ripulisce dai liquidi corporei anche i distretti più profondi come le giunture articolari, liberandoli da accumuli metabolici ed emozionali.

In questo corso il concetto di linfodrenaggio si adegua alla necessità di velocizzare le manualità drenanti integrandole con altre più profonde che agiscono su altri distretti.

La linfa deve scorrere liberamente nei tessuti interstiziali; le mani che conoscono l’umore di tale liquido sanno agire con maestria e saggezza.
Studi di riflessologia 1 - La base dell'interpretazione
Nel piede vi è il riflesso di una testimonianza, il diario delle esperienze che hanno sensibilizzato il pensiero cambiando l’umore della psiche e dei tessuti.

Le disarmonie dei tessuti plantari corrispondono a quelle che il corpo manifesta con inestetismi e disagi fisici. I 5 elementi (legno, fuoco, terra, aria, acqua) sono i protagonisti di tutto il Metodo; con essi costruiremo l’uomo con i suoi riflessi, dal piede alle strutture corporee.

In questo corso si analizzeranno le componenti del malumore espresso attraverso inestetismi come cellulite, smagliature, rughe, atonia: le difese che il corpo costruisce a tutela e delle quali è indispensabile prenderci cura per riaccendere quella luce interiore chiamata bellezza.
Studi di riflessologia 2 - Imparare a leggere i tessuti
Cosa è in grado di raccontarci il piede? Esso è l’espressione del nostro cervello e tutte le manifestazioni inestetiche come un callo, una ruga o una verruca sono esperienze che la nostra mente ha memorizzato come disagi e il corpo come impoverimenti.

Le dita del piede rappresentano i fogli sui quali scriviamo i nostri pensieri ed annotiamo le alterazioni dei tessuti. Il colon è un cervello emotivo che rivela le tossicità sui tessuti del volto. Una ruga o una couperose sono pensieri trattenuti.

Le articolazioni permettono il movimento ma rivelano anche un disagio emotivo. Se l’operatore impara a leggere questi elementi di riflessologia, può massaggiare in modo assolutamente insolito il nucleo di un inestetismo. Ascoltare, leggere e massaggiare l’emozione affinché la bellezza possa rinascere senza ostacoli.
Studi di riflessologia 3 - Entrare nei dettagli
Le predisposizioni caratteriali e le potenzialità energetiche acquisite si riconosceranno da una matrice congenita. Le dita delle mani possono far emergere mondi nascosti, stati mentali e magari il suggerimento di un tessuto che chiede udienza perché intriso di tossicità e di pensieri.

Le informazioni emesse dai rizomeri, veri e propri virtuosismi cerebrali. Piedi, mani e corpo, in un susseguirsi di relazioni e manualità, come strumenti fondamentali per comprendere l’uomo nella sua disarmonia estetica.

Studio del riflesso plantare e corporeo sviscerato teoricamente e manualisticamente. Lo straordinario racconto di zone riflesse che denunciano la necessità di un cambiamento.

Contenuti

La struttura delle dita (il codice)
I segni fra le dita e i canali di pulizia umorale
Le ghiandole sui polpastrelli
Punti indiretti sul piede
Completamento dermalgie
Sedazione delle dermalgie
I rizomeri
Il diaframma come strumento di ingresso ed apertura (piede-corpo)

Vantaggi

Il Metodo si fonda sull’interpretazione dei segnali che il corpo manifesta nella sua interezza, attraverso un linguaggio delle zone riflesse. L’applicazione del Metodo non può prescindere da questa base formativa poiché le acquisizioni degli altri strumenti manualistici del percorso metodologico, non troverebbero motivazione applicativa né finalità.
Studi di riflessologia applicata 1-2-3
Tre sessioni consequenziali teorico-pratiche di 3 giorni
Tutto deve avere un inizio. E alla base del Metodo Lucia Torri Cianci ci stanno gli Studi di riflessologia; senza questi fondamenti il Metodo stesso non avrebbe senso.

L’inizio del Metodo coincide con la curiosità di sapere che cosa sono le zone riflesse di un corpo, dove sono, cosa raccontano e come vanno utilizzate per arrivare ad un cambiamento. All’interno del Metodo, lo studio riflessologico delle aree preposte ci informa su che cosa dobbiamo fare per prenderci cura dell’individuo, del suo benessere e della sua bellezza. Una stratificazione di competenze che aumenta la conoscenza.